è la storia della persona che arriva in ritardo, è sempre quella.
la persona che arriva in ritardo si innamora della persona perfetta ma nelle circostanze sbagliate. trova chi potrebbe renderla felice per sempre, se ne accorge, si invaghisce e poi scopre che proprio la stessa persona è occupata a farne felice un’altra. la persona che arriva in ritardo parte, è sempre in viaggio, ma prende sempre i treni sbagliati. potrebbe dare molto, potrebbe dare la vita, potrebbe farti perdere la testa ma per lei cogliere le occasioni è un vero dramma: ogni volta che è sul punto di trovarsi in qualcuno, quel qualcuno svolta l’angolo senza accorgersi di nulla e in un attimo è già tutto finito.
la persona che arriva in ritardo è sempre lì che aspetta anche se la vedi sempre correre. aspetta il meglio, aspetta il sole, aspetta l’immenso, aspetta l’amore, aspetta te. ma nessuno aspetta mai lei.
in sostanza, la persona che arriva in ritardo vive nel sacro circolo vizioso dei ’ se solo ‘, un vincolo che è impossibile da spezzare.
se solo me ne fossi accorta prima.
se solo avessi detto quelle cose quando era il momento.
se solo avessi scoperto prima che non ci saremo mai potuti amare.
se solo, per una volta, fossi arrivata per prima.
se solo fossi arrivata lì, quel giorno, nel momento che precede l’amore per convincerti che quella giusta ero io, che di me ti saresti davvero potuto innamorare, che ti avrei offerto la vita più variopinta possibile.
se solo non fossi nata una persona in ritardo.
a quest’ora sarebbe già il mio momento.